Donne rinate

16,00 

Autrice: Barbara Avanzini
Formato: A5 – 15 x 21 cm
Numero di pagine: 140
Tematica: Donne, eredità, passato e futuro

COD: 9788832863314 Categorie: ,

Donne rinate

Lungo i secoli, dal Medioevo ad oggi, figure femminili letterarie e donne “in carne e ossa”, protagoniste della Storia e della quotidianità, si presentano.
I monologhi e i racconti sono ispirati alle loro vite. Un balzo nella contemporaneità, presentato al pubblico nello spettacolo “Donne Spezzate, Donne Rinate”, appartenente al Cartellone Off “L’Eredità delle Donne” 2024, si sviluppa intorno al tema della parità e della
violenza di genere.
Incoronate da una ghirlanda di fiori e di colori, esse ci parlano. Un monito collettivo che ci sollecita a ricordare, a rimediare.

In Donne rinate; donne leggendarie, ma poco note, alzano il velo e si presentano. Tracciano un ritratto di sé poetico, stuzzicante, rivendicativo, a volte surreale e floreale.

“Delle lacrime così solo Palla di sego poteva averle. Gonfie come le goccioline d’acqua che indugiano sulle foglie dell’orchidea quando le si irrora. Un’orchidea bianca speciale, di quelle che non si scoraggiano dopo la prima fioritura, ma che si prodigano generosamente irte sui propri steli scheletrici.”

”Con tanti ho avuto rapporti e sono diventata anch’io un’artista: Kiki de Montparnasse, non prostituta, ma modella, amante della vita mondana, sopravvissuta alla miseria e alla solitudine sociale. Ho fatto girare gli occhi, scaldare le mani, gonfiare i pantaloni, ho
scandalizzato, ma nessuno mi ha mai acchiappata veramente. Il mio vero nome? Alice.”

“Sono Trotula, una donna medico. Studio, ricerco alla famosaDonne rinate Scuola Medica Salernitana, fiorita nell’XI secolo…Io in particolare mi sono occupata delle donne, del loro apparato riproduttivo, ma soprattutto della loro psicologia…Avevo avuto a che fare anche con
figure terribili che si allontanavano dal mio credo, ma che nella cultura popolare venivano invocate, quasi desiderate, quando la sofferenza si faceva lunga e insostenibile…ho avuto il mio più grande successo quando sono riuscita a convincere alla mia fede
naturalistica un’Accabadora, tulipano nero”

“Io sono Marjane e mi piace pensarti come la mia Filippa, ma per essere veramente vicina a me dovresti avere un profumo più intenso. Quello dei tulipani va bene, ma il gelsomino è inebriante” … “Mi spoglierò volentieri di questo velo nero, tulipano nero. Indosserò la bellezza del gelsomino e mi vestirò del suo profumo.
Insieme staremo bene”
Le due donne si confusero in un abbraccio solidale e dignitoso… Una ghirlanda di fiori di gelsomino incorniciava sia il capo di Marjane che quello di Filippa, l’Accabadora di un tempo.

BIOGRAFIA DELL’AUTORE
Barbara Avanzini
 – Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso L’Università degli Studi di Bologna e perfezionata presso l’Università degli Studi di Urbino.
È stata docente di lingua e letteratura francese e spagnola.
Ideatrice della rubrica “Letture Vagabonde” a tema letterario e cinematografico su YouTube. Collabora con la testata giornalistica “www.IlBello.info”, anima la Compagnia Teatrale amatoriale “Alle Cinque” portando Spettacoli tratti dai suoi libri in vari Centri Culturali.

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